Percorrendo l'autostrada Catania-Palermo, a soli 32 km.da Enna, si trova PIETRAPERZIA, centro agricolo sul fiume Imera meridionale.
I primi insediamenti umani risalgono al periodo neolitico come testimoniano alcuni ritrovamenti di frammenti di ceramiche del periodo di Stentinello, dal IV alla seconda metà del terzo millennio a.C.. I primi aggregati, però, come dimostrano alcune tombe, si formarono all'età del rame e diventarono più numerosi in quella del bronzo. Si hanno, a tale proposito, testimonianze della formazione di due grossi nuclei abitati (Rocche e Fastuchera) che intorno al 1000, dopo che si erano trasformati in fortezze furono distrutti. In seguito alla distruzione avvenuta da parte di Dionisio, alcuni abitanti s'insediarono nel territorio dell'odierna Pietraperzia dandovi il nome di Caulonia. Ben presto la località divenne popolosa. Seguirono le dominazioni dei romani, dei mussulmani, degli arabi e dei normanni che costruirono nel 1041 il castello ai cui piedi nacque un borgo dove la vita cominciò a rifiorire. Il castello sorge su una roccia calcarea a 523 m. s. l. m., dove esistono buchi e si pensa che questa sia stata la ragione per cui il castello e il borgo sottostante furono chiamati Pietraperciata trasformato in Pietraperzia.
Da visitare sono: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore del XVI sec., che conserva un dipinto del Paladino e alcune statue del Gagini, la Chiesa del Rosario e i palazzi del XVII e XVIII sec.
Di particolare importanza è la festa di ?lu Signuri di li fasci?. Durante questa ricorrenza che si svolge il Venerdì Santo, i confrati, invocando? pietà e misericordia a lu Signuri?, depongono all'altare il Crocifisso in legno di sorbo mettendolo poi sulla grande Croce che sfilerà nella processione. In seguito, inizia all'interno della Chiesa ?lu passamanu? (il passamano), che consiste nel portare fuori dalla Chiesa alla piazzetta antistante il Crocifisso del 1300 passandolo di mano in mano ad opera dei confrati, i quali lo fisseranno poi, con un robusto anello posto nelle spalle, al legno della Croce.
Da non perdere il folkloristico ?raduno dei carretti Siciliani? tenuto nel mese di agosto .