Distante da Enna solo 7 km è facilmente raggiungibile perché si trova al centro dell'autostrada Palermo - Catania.
È uno tra i paesi più suggestivi della Sicilia, si trova a quasi 900 m. d'altitudine, in una posizione declinante ad anfiteatro verso sud. Per la sua gaia posizione si può godere di un magnifico e largo orizzonte; dalle sue naturali balconate si possono osservare i comuni vicini con una splendida vista che abbraccia uno spazio immenso fino al grande vulcano dell'Etna e alle pianure del catanese. Gode di un clima salubre al centro di un territorio di natura calcarea in cui si alternano la coltura estensiva dei cereali e la coltura intensiva di vigneti, frutteti e oliveti. Nelle terre ad Ovest della cittadella si estendono ampi boschi che accompagnano il viaggiatore che percorre le antiche strade che conducono a Villarosa.
CENNI STORICI
Calascibetta, secondo l'origine araba ?Kalat-Scibet?, significa ?Castello di Calascibetta?. Gli Arabi erano soliti costruire i loro centri fortificati sopra colli o addirittura montagne, onde potere opporre ai loro nemici una valida difesa. Tutti gli storici si trovano d'accordo nell'attribuire l'origine della moderna Calascibetta al Conte Ruggero d'Altavilla, durante la guerra che egli portò contro i Saraceni che occupavano Enna. Nel 1693 Calascibetta fu colpita da una catastrofe, allorché a causa del terremoto cadde il tempio di San Pietro e i canonici si trasferirono nella Chiesa di Maria SS. Assunta.
Vanno inoltre menzionate per l'importanza storica e per la suggestiva bellezza, la Necropoli di Realmese del X-IX secolo a.C., la Necropoli di Calcarella con tombe del X-IX secolo a.C., e la Necropoli di Valle Coniglio con tombe ad ipogeo del VII-V secolo a.C..
MONUMENTI E ZONE ARCHEOLOGICHE
La Necropoli di Realmese è sita sul cozzo di S. Giuseppe; contiene circa 300 tombe a forno di grandezza diverse. I morti erano seppelliti con armi e oggetti che usavano da vivi ed accanto era posta una lanterna, ciotole per cibi, bevande e lacrimatoi. I vasi, le monete e gli oggetti antichi rinvenuti nelle tombe si trovano presso il Museo Archeologico di Siracusa.
Lungo la via Conte Ruggero si possono ammirare edifici del XVII-XVIII secolo; si arriva infine in una piazza sulla quale sorge la bella Chiesa della Matrice. La Chiesa è dedicata a Maria SS. Assunta costruita nel 1340 e più volte rimaneggiata. È un bel tempio a tre navate che presenta elementi di stile diversi. La facciata è rinascimentale con un portale centrale dominato da una trabeazione neoclassica, con due finestre laterali che danno luce alle due navate corrispondenti. Anche il soffitto è stato restaurato ed ha ripreso l'antica forma lignea con ampie capriate. Il coro è arricchito da stucchi ed ornamenti vari. Le navate laterali sono settecentesche. Sull'altare maggiore è posto un quadro dell'Assunta e della Vergine Maria che è rappresentata in tre momenti significativi: la morte e la successiva resurrezione; l'assunzione e l'incoronazione.
Ricordiamo, inoltre, la Chiesa del Carmine, nata come convento; oggi si presenta all'interno con una sola navata con ricche decorazioni e statue. La facciata, prima in pietra è stata rifatta in cemento nell'ultimo secolo. Particolarmente interessante è un blocco marmoreo che si trova nel suo interno e che rappresenta l'Annunciazione.
Altro monumento degno di nota è sicuramente la Chiesa dei Cappuccini con l'attiguo convento, che si trova sulla collinetta della Giudea ed è caratterizzato dalla Chiesa che è ad una sola navata con cappelle laterali.
Il Patrono di Calascibetta è San Pietro , viene festeggiato la prima domenica e il successivo lunedì d'Agosto. Di notevole richiamo è poi la festa di Maria SS. di Buonriposo che ricorre la prima domenica e successivo lunedì di Settembre.
In tale occasione gli abitanti si riuniscono nella suddetta località, dando vita ad una festa campagnola. La buona aria dovuta alla sua posizione, i suoi monumenti, l'ottima cucina fanno di Calascibetta un centro pieno di segreto fascino che merita una visita da parte di coloro che vogliono immergersi in un mondo segnato da piacevoli aspetti di tempi lontani non completamente trascorsi.